Maria Lai

Maria Lai, Legarsi alla montagna, performance, Ulassai (Nu), Sardegna, 1981

 

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Un lungo NASTRO AZZURRO lega una montagna al piccolo paese. Passando di mano in mano la comunità riscopre l'importanza di un momento di comunione: il nastro unisce persone, case, storie e terra celebrando il legame con gli altri e con il paesaggio.  È COME IN UN GIOCO dove nessuno è escluso.

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È dell'artista sarda Maria Lai; chiamata dal sindaco di Ulassai, nella bellissima Sardegna, a progettare un monumento pubblico ai caduti, lei rispose proponendo invece un'opera per i VIVI, fatta dai vivi per costruire la COMUNITÀ. "Per essere nella Storia bisogna fare storia (...) con un'opera nuova". Propose di far passare un nastro azzurro lungo 26 km di casa in casa nel paese che vive a ridosso di una imponente montagna; dove i legami d'amicizia o di parentela fossero stati più forti si sarebbe fatto un nodo tra le due abitazioni. Dove c'era l'amore al nodo si sarebbe legato il tradizionale pane degli sposi. All'inizio accettarono solo in dieci! C'erano antiche faide e litigi che impedivano di far passare il nastro da certe case. Con l'avanzare del progetto molta diffidenza venne superata e il paese... si mise in gioco. Alla fine della performance, vennero chiamati degli scalatori professionisti per legare il capo del nastro azzurro in cima alla roccia, e cadeva a picco sul paese. Una folata di vento lo gonfiò e sembrò una cascata di colore con cui la montagna giocava col paese!

L'azione si concluse con una grande festa della comunità che mangiò, danzo e cantò fino a notte fonda!