Sandro BOTTICELLI

Sandro Botticelli, Adorazione dei magi, 1475, Firenze, Uffizi

In questo quadro viene rappresentata la visita dei Magi alla capanna di Betlemme. Il pittore, tra le persone che vanno a vedere Gesù, dipinge anche se stesso (è quel signore a destra, con il mantello giallo che guarda lo spettatore) e tutte le persone importanti che vivevano con lui a Firenze nel 1500, con vestiti alla moda del tempo, come dei veri protagonisti della scena.
L'ha dipinto un pittore italiano molto raffinato, che operava alla corte della famiglia più potente di Firenze, i Medici.
Sandro Botticelli in quest'opera mette insieme il mondo politico di Firenze con il mondo religioso.
I Medici gli chiedevano realizzare delle opere e lui disegnava per loro. Gli piaceva personalizzare i suoi dipinti e, per renderli più veri, ci inseriva proprio i personaggi che vivevano al suo tempo, come in questo caso: ad adorare Gesù appena nato ci sono lui stesso e tutti i suoi amici.
Perciò questo è un quadro-cronaca, perché ci dimostra quanto fosse al centro la politica per la Firenze dei tempi di Botticelli e quanto importante fosse il ruolo di alcune famiglie potenti, tanto da essere rappresentate addirittura in un quadro sacro, fatto per stare in un luogo sacro.
I volti dei personaggi e le loro espressioni sono molto curati (Botticelli era molto bravo a fare i ritratti, tanto da far nascere una moda) e anche i loro vestiti.
Sullo sfondo ci sono delle rovine che fanno pensare all'antica Roma: questa è una cosa che facevano molti pittori che disegnavano all'epoca di Botticelli, nel Rinascimento. Un'altra caratteristica importante di questo periodo è la sistemazione dei personaggi: se prima la Sacra Famiglia era in un lato del quadro, con Botticelli il sono messi di fronte e, attorno a loro, la famiglia Medici è in adorazione del Bambino Gesù.