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A come Arte
Piet Mondrian
Profilo a cura di Viviana Ranzato e Monica Perin
Jean Hans Arp
(1887-1966)
Jean (Hans) Arp nasce a Strasburgo, in Alsazia, il 16 settembre 1886.
Ha un animo da artista: fin da piccolo scrive poesie.
Nel 1904, dopo aver lasciato la scuola delle arti e dei mestieri di Strasburgo, visita Parigi e pubblica per la prima volta le sue poesie.
Ha trascorso tutta la sua vita a viaggiare e a trarre ispirazione da ciò che vedeva: dal 1905 al 1907 studia in Germania e nel 1908 a Parigi.
Nel 1909 si trasferisce in Svizzera, dove nel 1911 è tra i fondatori di un gruppo artistico d’avanguardia, un gruppo che tentava di mostrare alla gente un nuovo modo di fare arte, il Moderner Bund.
Negli anni successivi conosce molti artisti “innovatori”: Robert Delaunay, Max Jacob, Pablo Picasso e Guillaume Apollinaire a Parigi e Vasily Kandinsky a Monaco, con cui può scambiare idee e vivere nuovi modi di concepire l’arte e la rappresentazione del mondo.
A Zurigo, crea collage e arazzi, spesso insieme alla futura moglie, Sophie. Le sue opere sono strane e nuove: mette insieme cose diverse e materiali diversi, in maniera del tutto casuale.
Nel 1916 un artista, Hugo Ball, apre il Cabaret Voltaire, un locale destinato a diventare il centro delle manifestazioni Dada, a Zurigo, per un gruppo di artisti che la pensavano tutti allo stesso modo: Arp, Tristan Tzara, Marcel Janco e altri.
In questi anni Arp lavora moltissimo, crea le sue opere e partecipa alla creazione di molte riviste alternative, quasi “pazze”.
Negli anni ’30, e fino alla sua morte, continua a scrivere e a pubblicare poesie e saggi.
Nel 1942, a causa della guerra, fugge a Zurigo; ma ritornerà ancora a Meudon nel 1946.
L’artista visita New York nel 1949, in occasione di una sua mostra personale e qui gli viene commissionata un’importante opera d’arte da inviare nel Massachusetts.
Nel 1954 ottiene il Premio Internazionale per la Scultura alla Biennale di Venezia.
Negli anni successivi, i più grandi musei di arte contemporanea, il Museum of Modern Art di New York e il Musée National d’Art Moderne di Parigi gli dedicano una grande retrospettiva.
Arp muore a Basilea il 7 giugno 1966.
Alcune opere significative dell'artista:
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Deposizione nel sepolcro degli uccelli e delle farfalle, 1916-1917.
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I quadrati hanno roganizzato secondo leggi della probabilità, 1917.
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Illustrazione automatica, 1917-18.
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Uccelli in un acquario, 1920.
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Cappello del Mustache da 7 Arpaden, 1923.
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Scarpa azzurra rovesciata con due tacchi sotto una volta nera, 1925.
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Foglie e ombelichi, 1929.
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