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Concetto spaziale (1959)
Le tele monocrome con tagli rettilinei, realizzate da Lucio Fontana negli anni Cinquanta, fanno parte di un ciclo di opere dal titolo Concetto spaziale. La tela apparsa su La Giostra presenta uno stato d'animo non precisato, in cui all'inquietudine suggerita dal taglio netti si aggiunge un senso di squilibrio, di tensione e movimento. "…Passa l'infinito di lì, passa la luce, non c'è bisogno di dipingere…" (L. Fontana) Lo spazio Come dice il nome del movimento da lui stesso fondato, lo Spazialismo, Fontana nelle sue opere punta l'attenzione sullo spazio, inteso però non come vuoto, ma come materia, mezzo per la realizzazione dell'opera. Nelle sue tele, Fontana non si limita a lavorare con il colore e materiali diversi, come gli altri artisti informali: egli buca o taglia letteralmente la tela, introducendo nell'opera, come elemento costitutivo di essa, accanto al colore e ai diversi materiali, anche lo spazio che sta dietro. Tagliando la tela, la alleggeriva della tensione permettendo all'osservatore di vedere lo spazio al di là da essa, creando una specie di senso di infinito. |