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Una domenica pomeriggio all'isola della Gran Jatte, 1884-86.
È un olio su tela (202x300 cm), ed è custodito nell'Istituto d'Arte di Chicago. Il soggetto Seurat qui ha dipinto una tipica domenica pomeriggio sull'isola della Grande Jatte, un luogo molto popolare ai suoi tempi, sulla Senna, a nord-ovest di Parigi. Per sei mesi andò ogni giorno all'isola a fare schizzi del paesaggio e delle molte figure che lo animano (la madre con la bambina, o la donna a destra, vestita all'ultima moda) prima di dipingere, nel suo studio, il quadro completo. É una composizione perfettamente studiata. Le figure sono immobilizzate e la scena è statica, priva dell'immediatezza impressionista. L'organizzazione dello spazio L'opera è organizzata secondo precise regole geometriche, a partire dalla simmetria rispetto all'asse centrale, identificabile nella donna con la bambina e con l'ombrello rosso, l'unica in posizione frontale. Lei è il perno su cui ruota tutta la scena. Le forme Le figure sono quasi in forma geometrica, come appare evidente nella vicinanza della donna centrale alla figura di un cilindro. La composizione è un incrocio di linee verticali (le figure in piedi, gli alberi) e orizzontali (le ombre sul prato). Per spezzare l'ortogonalità, sono state introdotte linee oblique. Il colore Il colore è scomposto in una fitta trama di punti, stesi con assoluta precisione scientifica. Un'ampia zona d'ombra in primo piano aumenta la luminosità della parte in profondità. Il successo Quando venne esposto per la prima volta, il dipinto fu accolto con sdegno dalla maggioranza dei pittori e dei critici, fieramente contrari alla tecnica rivoluzionaria di Seurat. |