Alighiero Boetti, Il tesoro nascosto

Alighiero Boetti, Il tesoro nascosto, cotone ricamato, 17,8 x 17,5 cm, collezione privata

 

VEDI?

Un quadrato di fili colorati diviso in altri quadtrati colorati: ogni spazio una lettera, ogni lettera una coppia di colori diversa. C'è un segreto nascosto tra i colori... ricamato a mano.

Riesci a scoprire il tesoro nascosto?

TI PIACE QUEST'OPERA?

È dell'artista torinese Alighiero Boetti: il tesoro nascosto è la perfetta armonia tra colori, numero dei quadretti e lettere che compongono la frase nascosta nel ricamo.

 

Gioca con l'arte di Alighiero Boetti

Puoi farlo anche tu!

Nonna, mi insegni a ricamare?

Ti occorre del tessuto, fili colorati e ago da ricamo, forbici, matita e un foglio a quadretti. Se non conosci la geometria, puoi farti aiutare da un adulto, che ti insegnerà anche a usare ago e filo.

 

 Disegna un quadrato sulla carta e dividilo in quattro quadrati.

 

 

 

 Cerca una parola di quattro lettere da scrivere nei quadretti. Ora ritaglia le lettere e trascrivile sulla stoffa.

 

 

 

 Scegli i fili colorati e cambia colore per ogni lettera e sfondo. È ora di ricamare! Un antico e prezioso lavoro di pazienza...

 

 

 

 Fare è imparare, creare è capire: nessuna macchina può sostituire l'esperienza delle mani!

 

 

Vita dell'artista Alighiero Boetti

"Così mi sono reso conto che noi abbiamo un enorme potere in mano, che è quello di inventare il mondo, mettere al mondo il mondo" Alighiero Boetti

Nato a Torino negli anni quaranta, Boetti ha avuto una formazione artistica dettata da una grande curiosià per il mondo culturale francese prima e per le avanguardie italiane poi. Tornato infatti nella sua città natale dopo un periodo parigino, Boetti realizzerà con i materiali e gli scarti industriali opere tridimensionali basate sulla tautologia.

La sua arte concettuale verrà apprezzata dal critico d'arte Germano Celant, che lo inserirà nel genere denominato Arte Povera: un gruppo formato da altri grandissimi artisti in cui materiali poveri e spesso di scarto diventeranno opere d'arte vive ed estremamente coinvolgenti per il pubblico.

Per tutta la vita Boetti ha esplorato il rapporto dell'uomo con la materia e lo spirito, la forma e il linguaggio, il nostro essere unici ma sempre portati al doppio: la cellula che si divide, lo specchio che raddoppia, l'amore della natura per la simmetria, il nostro corpo fatto di due emisferi, due occhi, due braccia, due gambe...

 

 "Il doppio è in ognuno" diceva l'artista, rappresentandosi mentre teneva per mano...se stesso! Da quel giorno si firmò "Alighiero e Boetti", proprio come se fosse due persone diverse.

 

Egli amava la capacità dell'essere umano di inventare mondi attraverso l'arte, la musica, la matematica, la filosofia: proprio un doppio del mondo costruito attraverso segni, suoni e colori.

"Avevano ragione gli Etruschi a fare le foglie blu: dipingere una foglia blu è un atto di invenzione del mondo".

ALTRE OPERE

 

 Quello che non succede in mille anni succederà in un attimo, 1988

 

 

 

Aerei, 1989