L'arte trasforma le cose e le porta in un mondo fantastico dove tutto è possibile: scopri come!
Colazione in pelliccia (1936)
Materiale: tazza e piattino in porcellana, più cucchiaino, il tutto rivestito da una sottile pelliccia.
Tazza cm 11, piattino cm 24, cucchiaino cm 20.
MoMA - The Museum of Modern Art, New York.
Vedi?
Questa tazza con il suo piatto e il cucchiaino da caffè sono stati rivestiti di pelliccia di gazzella cinese, per dare l’idea della morbidezza della colazione e per sottolineare che, nell’arte, tutto si può accostare, anche una tazza di porcellana al pelo di un animale.
Ti piace quest'opera?
L’ha realizzata un’artista libera da ogni schema, Meret Oppenheim, che ha trasformato oggetti comuni in opere d’arte, accostandoli a materiali diversi per creare le più strane trasformazioni.
Tante idee per giocare: gli oggetti di uso comune si trasformano nelle nostre mani
Materiali:
* Oggetti di recupero (giornali, foglie, nastri, piume, spago di varie dimensioni...)
* Carta da pacchi.
* Forbici.
* Colla vinilica.
* Oggetti di uso comune (piatti, bicchieri, forchette…).
Attività
Impacchettare per bene, con della carta sottile, gli oggetti che si vuole trasformare.
Fare aderire bene la carta e spennellare con della colla vinilica; far asciugare per alcuni minuti in modo che l’oggetto sia facilmente manipolabile senza sporcarsi le mani.
Ottenere così una struttura di carta pesta su cui poter intervenire incollando gli elementi di recupero che più piacciono, ad esempio su una forchetta si possono attaccare delle piume per farla diventare un uccello, oppure rivestire con ritagli di giornale verdi un cucchiaio e farlo diventare un serpente.
Con delle foglie secche si può rivestire il retro di un piatto fondo e farlo diventare una tana pronta per l’inverno…
Buon divertimento e spazio alla fantasia!

Meret Oppenheim (1913-1985)
Meret Oppenheim nasce a Berlino, in Germania, il 6 ottobre del 1913, ma a causa della guerra vive gran parte dell’infanzia in Svizzera a casa dei nonni, dove c’erano sempre molti artisti e intellettuali.
Ha un carattere forte fin da ragazza e, quando ritorna in Germania, è già decisa ad impostare la sua vita nel segno della libertà: abbandona la scuola e, incoraggiata e sostenuta dalla madre, va a Parigi per fare la pittrice. Frequenta molti artisti e impara l’arte da loro, ma presto decide che tutte le sue opere dovranno avere un’impronta originale, diversa da ogni altra.
In un periodo in cui gli unici artisti riconosciuti erano maschi, Meret combatte per i diritti delle donne, ma spesso non vede risultati, così entra in crisi e distrugge parecchie opere, poi le ricostruisce, ma infine questo periodo termina e comincia la parte più serena della sua vita, dove il successo le conferma di essere una grande artista.
Muore nel 1985.
Alcune opere significative dell'artista:
* La mia governante, 1936.
* La donna della foresta, 1939.
* Sole, luna e stelle, 1942.
* La coppia, 1954.