Anche la natura crea arte ed ogni bambino può essere considerato un artista e capace di costruire una sculture: vuoi scoprire come fare?
Figura distesa (1936)
City Art Gallery and Museum, Wakefield
Vedi?
Questa scultura sembra opera della natura, più che della mano di un uomo. La forma levigata del legno e della pietra richiamano l’erosione degli elementi e allo stesso tempo le morbide curve di un corpo femminile.
Assomiglia anche a una scultura primitiva, realizzata intagliando direttamente il legno.
Ti piace questa scultura?
L’ha realizzata Henry Moore, che considera l’arte come una forma naturale. Le sue sculture hanno la bellezza di assomigliare a ciò che la natura crea; hanno la potenza e la grandiosità delle rocce e delle montagne; la loro ambientazione ideale è all’aperto, dove possono confondersi con il paesaggio naturale.
Per l'artista la scultura deve essere considerata come una forma naturale che vive nello spazio in cui è inserita. Le sue sculture hanno la grandiosità di ciò che la natura crea, hanno la potenza e la maestosità delle rocce e delle montagne: la loro ambientazione ideale è all'aperto, dove possono fondersi con lo spazio naturale.
Un altro aspetto della scultura di Moore è l'uso dei vuoti; fori e cavità permettono allo spazio di penetrare all'interno della scultura.
La scultura di Moore si evolve nel corso del Novecento, andando dal figurativo all'astratto e concentrandosi su alcuni temi ricorrenti: la maternità, le figure distese, i gruppi di famiglia. Le sue figure femminili diventano simboli della maternità, intesa come forza generatrice del mondo, pronte ad accogliere la vita nei vuoti che Moore lascia al loro interno.
Tante idee per giocare: Alla ricerca dell'Arte nella Natura!
Quante volte, facendo una passeggiata in montagna o un'escursione in un luogo di villeggiatura, i bambini raccolgono bastoncini, pietre, cortecce e materiale vario che a loro evoca qualcosa o suggerisce qualche gioco…
Moore osserva la natura e trova in essa quello che i bambini sanno al primo sguardo riconoscere: una forma d'arte.
Proponiamo ai bambini di portare a scuola ciò che hanno raccolto durante le vacanze estive (conchiglie, sassi, bastoni…) e mettiamo tutto insieme su un banco di lavoro.
Insieme si studia e si progetta la scultura che vuole celebrare la Natura come madre di tutte le arti.
Successivamente ci si reca nel giardino della scuola e si compone la scultura naturale.
Si faccia attenzione a dare a tutti i bambini la possibilità di inserire i propri materiali, magari trovandoli al momento tra ciò che si ha a disposizione.
La scultura dovrà essere imponente, ma ariosa, lasciando dei vuoti e dei pieni, proprio come Moore ha insegnato.
Ai bambini si chiede di...
* Osservare l'opera di Moore: che cosa rappresenta? Che tipo di scultura è? Cosa vuole raccontare?
* Stupirsi della sua forma: perché l'artista rappresenta in questo modo una figura umana distesa? Perché è così levigata?
* Scoprire l'arte primitiva: Moore è appassionato dalla cultura delle civiltà più antiche: preistorica, africana, sumera, azteca. Spesso si fa ispirare dalle sculture primitive per realizzare le sue opere. Attraverso il supporto di libri e riviste specializzate, i bambini scoprano questo tipo di arte antica e la cerchino nelle forme di Moore, ma, soprattutto, nelle forme della natura.
* Imparare ad osservare e a conoscere la natura: perché le pietre si trovano appuntite o levigate? Quanti tipi di legno esistono? Sono tante le forme che la Natura presenta agli occhi di chi la sa osservare! Attraverso materiale informativo (con il supporto di video o diapositive) o attraverso uscite mirate presso parchi naturalistici, o anche attraverso l'intervento di qualche esperto, i bambini osservino con occhi attenti, da scienziati, ciò che la natura offre loro.
* Vivere una dimensione di rispetto ecologico: non sempre la Natura ha la possibilità di esprimersi. Capita, infatti, che l'uomo la privi del suo spazio, rovinando e inquinando. I bambini vivano un percorso di educazione ambientale e di rispetto ecologico per salvaguardare la ricchezza del mondo naturale e proteggere, quindi, ciò che di artistico c'è in esso.
* Sperimentare la scultura naturale: attraverso l'intervento di mastri artigiani del territorio (come incisori del legno, marmisti…) i bambini imparino a "manipolare" gli elementi naturali, a saperli riconoscere e a creare quindi le proprie sculture.

Henry Moore (1898-1986)
Henry Moore, settimo figlio di una famiglia di minatori dell'Inghilterra del Nord, è da tutti considerato il più importante scultore del XX secolo. Dalla sua infanzia, dai luoghi in cui viveva e dall'aria che respirava nasce il suo interesse per la materia: carbone, argilla, pietra.
Per volere dei suoi genitori diventa maestro della scuola elementare, ma i suoi sogni sono altri e così, grazie a varie borse di studio, frequenta la Scuola d'Arte.
A Londra, dopo aver visitato molte volte il British Museum, rimane molto affascinato dalla scultura delle antiche civiltà, soprattutto sumera, egizia e messicana.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Moore documenta con i suoi disegni la vita di tutte quelle persone sfollate per vivere nei sotterranei della metropolitana di Londra, usata come rifugio antiaereo. Ci dà molte immagini tristi, eppure dignitose, di questa gente disperata. Dopo la guerra consolida la sua carriera artistica e vince molti premi.
Muore nel 1986.
Alcune opere significative dell'artista:
* Figura femminile distesa, 1930
* Figura distesa, 1936
* Gruppo di famiglia, 1945
* Forme interne ed esterne, 1952-53
* Il re e la regina, 1953
* Madre e bambino distesi, 1983