Nel mondo mi nascondo

8 GIOCHI

 

SARDINKURRAGÖMMA - SVEZIA

 

Gioco da farsi in uno spazio ampio, ricco di nascondigli. Un giocatore si nasconde e tutti gli altri devono cercarlo. Man mano che lo trovano si nascondono con lui. I primi tre che lo trovano guadagnano un punto, mentre gli ultimi tre ricevono una penalità. Il gioco prosegue in questo modo, cambiando ogni volta il giocatore che si nasconde, finché tutti i giocatori non hanno provato a nascondersi. Vince chi termina il gioco con il punteggio finale più alto (dato dalla somma dei punti conquistati meno le penalità ricevute).

 

NJUBE  -  SENEGAL

 

Gioco da fare all’aperto, in uno spazio ricco di nascondigli. Si costruisce un grosso mucchio di sabbia (o di terra morbida...). Un giocatore (il guardiano) appoggia la fronte al mucchio di sabbia e chiude gli occhi. Tutti gli altri corrono a nascondersi. Dopo una trentina di secondi, il guardiano si mette alla ricerca dei compagni. Per catturarne uno deve toccarlo prima che lui riesca a raggiungere il mucchio di sabbia e ad appoggiarci sopra la fronte, conquistando così la libertà. Il guardiano non deve stare per troppo tempo vicino al mucchio di sabbia, ma deve allontanarsene, per dimostrare a tutti il suo coraggio. Quando tutti i giocatori sono stati presi o si sono liberati, il guardiano sceglie tra i prigionieri chi sarà il suo successore e così via.

 

  

KUT  -  ALGERIA

 

Gioco da farsi in uno spazio ampio e ricco di nascondigli. I giocatori si dividono in due squadre. Uno di loro, estratto a sorte, lancia una lattina (kut) il più lontano possibile e tutti gli altri cercano di prenderla. Chi ci riesce, corre a nascondersi, mentre gli altri restano fermi dove sono, con gli occhi ermeticamente chiusi. Quando il fuggitivo si è messo al riparo, grida: «Kut – kut!»  e gli altri aprono gli occhi e si mettono alla sua ricerca. Se il fuggitivo viene trovato da un suo compagno di squadra, gli lancia la lattina, gridando: «Kut!»  Tutti i giocatori si fermano e chiudono gli occhi, chi ha ricevuto la lattina corre a nascondersi e così via. Se, invece, il fuggitivo viene trovato da un avversario, gli consegna la lattina senza gridare niente. I giocatori si raggruppano tutti insieme, chi ha ricevuto la lattina la lancia il più lontano possibile e così via. Ogni volta che un giocatore riceve la lattina perché ha trovato il fuggitivo di turno, la sua squadra conquista un punto. Vince la squadra che, al termine di un tempo stabilito in precedenza, ha conquistato più punti.

 

ESCONDIDILLAS  -  MESSICO

 

Gioco da fare all’aperto, in uno spazio ricco di nascondigli. Un giocatore appoggia un braccio contro un muro, chiude gli occhi, posa il viso nell’incavo del gomito e conta fino a cento. Tutti gli altri corrono a nascondersi. Arrivato a cento, il giocatore urla: «Chi vedo, prendo!» e si mette alla ricerca degli altri. Quando vede un avversario, corre a toccare il muro e grida il suo nome, indicando dov’è nascosto. I giocatori avvistati vengono presi prigionieri. Perché un giocatore resti libero bisogna che riesca a toccare il muro prima che lo faccia il cercatore, gridando il suo nome. Chi riesce a conquistare la propria libertà può liberare anche tutti i compagni presi prigionieri fino a quel momento. Per fare questo, quando tocca il muro deve gridare: «Tutti liberi!» In questo caso il cercatore torna contro il muro e conta di nuovo, ad occhi chiusi, fino a cento, per permettere ai giocatori liberati di nascondersi. In questi cento secondi i giocatori che non sono ancora stati scoperti possono cambiare nascondiglio. Se il cercatore riesce a catturare tutti i compagni, il primo di loro che è stato preso diventa il nuovo cercatore, il gioco riprende da capo e così via.

 

 

 

CHANCA LA LATA  -  PERÙ

 

Gioco da farsi in uno spazio ampio e ricco di nascondigli. Si traccia a terra un cerchio di un paio di passi di diametro e gli si posa in centro una lattina vuota. Un giocatore (estratto a sorte) dà un calcio alla lattina, lanciandola il più lontano possibile, e grida il nome di un compagno. Mentre tutti gli altri scappano via e corrono a nascondersi, il giocatore chiamato (il guardiano...) corre velocemente a riprendere la lattina, la riporta al suo posto e inizia la ricerca dei fuggitivi. Quando ne trova uno, per catturarlo deve correre verso il cerchio, battere la lattina a terra e gridare forte il nome del giocatore che ha scoperto e il suo nascondiglio. Chi è stato preso deve tornare vicino al cerchio senza far storie. Se un giocatore non ancora catturato, però, riesce a calciare lontano la lattina, tutti i prigionieri vengono liberati e il guardiano deve riportare la lattina al proprio posto prima di poter cercare di riacciuffarli. Dieci minuti di tempo e il gioco si interrompe. Si contano i giocatori che il guardiano è riuscito a catturare e si riprende tutto da capo, con un nuovo guardiano. Vince il guardiano che, al termine del gioco, ha catturato più compagni.

 

BOJU BOJU  -  NIGERIA

 

Gioco da fare all’aperto, in uno spazio ricco di nascondigli. I giocatori si dispongono in cerchio intorno ad uno di loro, bendato, e cantano: «Boju boju o, oloro umbo o, sho, sho, sho, ncuru bale sho!» battendo le mani a ritmo. Terminata la canzoncina, corrono a nascondersi, continuando a battere le mani. Man mano che un giocatore si è nascosto (e solo allora!) smette di battere le mani. Quando anche l’ultimo fuggitivo ha trovato il suo nascondiglio, il giocatore bendato, non sentendo più battere le mani, si scopre gli occhi e incomincia a cercare i compagni. Il primo di loro che viene scovato riceve la benda, si sposta in mezzo al cerchio che gli altri hanno nel frattempo formato e così via. Vince chi si diverte di più.

 

THERZAC  -  EGITTO

 

Gioco da farsi in uno spazio ampio e ricco di nascondigli. È simile al gioco del nascondino, ma giocato al contrario. Tutti i giocatori meno uno chiudono gli occhi e non guardano il compagno rimasto, che corre a nascondersi. Dopo mezzo minuto il giocatore più vecchio grida: “Si parte!” e tutti partono alla ricerca del compagno scomparso. Chi lo trova conquista il diritto di andare a nascondersi nel giro successivo del gioco.

 

SDINIFRI  - MAROCCO

 

Gioco movimentato, da giocare all’aperto, in uno spazio molto ampio e ricco di nascondigli. In Marocco a volte lo si gioca in tutto un quartiere o in un intero villaggio. I giocatori vengono divisi in due squadre. Quelli della prima corrono a nascondersi di qua e di là, mentre quelli della seconda si dividono in due gruppi: i cercatori e i guardiani. I cercatori partono alla ricerca degli avversari, mentre i guardiani gironzolano intorno ad un grosso cerchio tracciato a terra: la prigione.

Quando un giocatore nascosto viene avvistato, corre verso la prigione cercando di non farsi toccare né dai cercatori né dai guardiani. Se riesce a entrare nella prigione senza essere preso, fa vincere la sua squadra, mentre se viene toccato da un avversario prima di arrivare a destinazione entra nel cerchio come prigioniero e aspetta di vedere se qualche suo compagno di squadra è più abile e veloce di lui. I giocatori in fuga possono anche nascondersi di nuovo, purché riescano a farlo prima di essere toccati. La seconda squadra vince se cattura, uno dopo l’altro, tutti gli avversari. In tutti i casi, le due squadre si scambiano poi di posto e di compiti, il gioco riprende da capo e così via.