Se la notte fa paura...

Cara Maria Antonietta,
sono il papà di Paolo, un bambino di 5 anni. Paolo legge con gioia il vostro giornalino ed è un bambino intelligente, vivace e pieno di fantasia. Ha però un grosso problema. La sera non vuole andare a dormire per paura del buio...

 Dire paura non spiega tutto il terrore che
c’è nei suoi occhi, appena spegniamo la luce e chiudiamo la porta
della sua camera. Non bastano i rumori che sente dalle altre stanze
per tranquillizzarlo, certe volte neanche la nostra presenza vicino al
suo lettino lo calma. Che cosa possiamo fare per renderlo più sereno?
Vogliamo fare del momento del sonno un momento felice, ma come?


Luca (mail)

Carissimo Luca, moltissimi bambini hanno paura del buio e
faticano ad addormentarsi, perché immaginano ogni sorta di
mostri spaventosi. La paura del buio è legata ad un processo di
crescita naturale del bambino, di differenziazione del piano reale
da quello fantastico. Questo è un percorso individuale di sviluppo
che dipende dalle esperienze emotive e cognitive del singolo
bambino. Il buio, per il piccolo, copre ogni cosa, anche la presenza
rassicurante dei propri genitori. Durante il giorno il fatto di poter
vedere tranquillizza i bambini, rispetto alle proprie paure e ansie,
ma placa anche i loro sentimenti di aggressività. Già a due anni
sentono di essere in qualche modo cattivi, proprio perché si arrabbiano
con le persone che più amano. Hanno timore di essere
abbandonati o non amati per quei sentimenti. Le paure e i timori
sono quindi identificati in personaggi mostruosi. Possiamo dire
che questi sono la proiezione dei sensi di colpa e delle paure.
Spiegare al bambino che non esistono i fantasmi e mostri non
serve. Meglio aiutarlo ad esprimere le sue emozioni, incoraggiandolo
a descrivere e a parlare di ciò che immagina. Un atteggiamento
troppo rigido non favorisce la separazione tra realtà e fantasia.
È bene adottare un comportamento sicuro e rassicurante,
permettendo al bambino di tenere una piccola luce accesa,
oppure di lasciare la porta aperta. Conviene elaborare una sorta
di ritualizzazione con piccoli gesti amorevoli e di cura, restare un
poco con il bambino in modo che possa chiudere gli occhi sereno.
È importante evitare che i più piccoli vedano la sera film o cartoons
violenti. Perché non regalargli una breve lettura prima di
addormentarsi? 

M. Antonietta Simeoli
Insegnante di scuola materna e consulente familiare

LA LETTERA DEI GENITORI
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