Mauro fa tutto lentamente, a scuola e a casa. Come comprendere e accettare il suo ritmo, come aiutarlo a crescere in autonomia?

Cara Maria Antonietta,
sono la mamma di Mauro, il mio bambino che compirà presto 6 anni. Frequenta la scuola dell’infanzia dove si trova bene e ha allacciato buone relazioni (…).
E’ un bambino molto lento in tutte le cose.

Le insegnanti mi hanno detto che anche a scuola è lento a fare le schede, i lavori. Il problema è che settembre comincerà la scuola elementare e io sono preoccupata. Quando lo sollecito a sbrigarsi, inizia a piangere e a lamentarsi. Per star dietro a lui tutta la vita familiare ha tempi lunghissimi, ad esempio per svegliarlo, fargli fare colazione e portarlo a scuola ci vuole più di un’ora, quando va bene! Gli dico continuamente di fare veloce, muoversi, che arriveremo in ritardo…. Posso fare qualcosa per aiutarlo? Devo accettare i suoi tempi?
                                                         

Mamma Sveva (Udine)

 

Cara Sveva,
è necessario che tu comprenda le cause della lentezza di Mauro, sempre accettando la diversità di cui ogni persona è portatrice e che la caratterizza. Probabilmente il tuo bambino è un po’ insicuro; desidera svolgere con massima attenzione le diverse attività, quindi perde tempo nel tentativo di perfezionare il comportamento. Potrebbe trattarsi anche di una reazione ad un ritmo poco adeguato ai suoi bisogni di crescita e di gioco, oppure la manifestazione di un momentaneo malessere. Sicuramente il suo comportamento non è intenzionale; ogni persona ha ritmi fisiologici, di apprendimento e di esecuzione individuali che dipendono da molti fattori.
Sei una mamma attenta e dalla tua lettera si coglie il tuo dubbio: forse i tempi del bambino vanno accettati e sono casomai gli adulti a pretendere troppo. I bambini non percepiscono la nostra necessità di correre. I loro ritmi sono regolati da bisogni di conoscenza di sé stessi e del mondo, del tempo necessario per mettersi alla prova, sperimentarsi, osservare, formulare ipotesi e giocare;  sono tutte attività che hanno necessità di lentezza e  calma.
Potrebbe essere utile incoraggiarlo, quando spontaneamente mette in atto azioni più veloci, rafforzando la sua autostima e il desiderio di riprovarci. Potresti svolgere con il bambino giochi che implichino azioni fisiche o mentali di velocità, come la corsa o una gara di indovinelli a tempo. Ciò permetterebbe di rafforzare la vostra relazione, divertendovi insieme, favorendo la sperimentazione di azioni veloci. Sostieni sempre il tuo bambino, perché la sua serenità è prioritaria, suggeriscigli strategie per velocizzare le autonomie di base (anche presentandoti come modello da imitare e fornendo istruzioni brevi e mirate). Cerca di renderlo più autonomo, in rapporto all’età e, anche se ha tempi diversi da quelli degli altri, non ti sostituire a lui. Tutto si apprende con la ripetizione. Una bella storia che puoi leggere insieme a Mauro, proprio sulla lentezza, è NELLA FORESTA DEL BRADIPO (Editore Corraini).

M. Antonietta Simeoli Insegnante di scuola materna e consulente familiare

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