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Il Museo delle Cose Possibili Il Museo delle Cose Possibili
La corona della sposa
Scheda operativa - A cura di Anna Peiretti

Costruisci e... VUOI GIOCARE?
Costruisci il tuo portauovo con il didò, la plastilina, la creta, usa la fantasia…
Oppure con le bottiglie di plastica tagliate; vedi il sito www.riciclando.it - Qui trovi belle idee per realizzare il tuo portauovo!

Con le perline: vai su http://www.annaelle.it/cucito/.

Con la carta: ritaglia su cartoncini colorati occhi, bocca e naso, e incollarli sulle uova per creare tanti personaggi! Puoi tagliare del filo di lana per creare i capelli, o usare il tappo di una bottiglia per fare il cappello, o usare dei bottoni per gli occhi, puoi addirittura creare dei vestiti usando pezzetti di stoffa!
Insomma, usa tutto quello che trovi, tutta la tua fantasia e la tua creatività per creare i personaggi più strani!

Il coniglio portauovo Porta uova! Ecco dove potresti mettere una delle tue uova colorate!
Prendi del cartoncino azzurro e ritaglia la forma della faccia di un coniglio. Ora ritaglia il naso da del cartoncino rosa e incollalo al suo posto. Da un normale foglio di carta bianca invece ritalia i denti e gli occhi, mentre da un foglio azzurrino ritaglia la forma dell’orecchio come in figura.
Incolla tutti i pezzi al loro posto, e finisci la faccia del tuo coniglio colorando dove ti piace, e tracciando i baffi.
Manca poco: prendi il rotolo di cartone della carta igienica, e coloralo dello stesso colore del tuo coniglio, incollalo sul retro della faccia e lascia asciugare. Servirà a tenere in piedi il tuo coniglio, e potrai appoggiarci sopra il tuo uovo!

Portauova canguro: in http://www.pimpo.com/pasqua/canguro.html

Dal Centro di Cultura per il Gioco, una mostra che illustra tante idee per giocare con l’uovo: http://www.comune.torino.it/gioco/mostre/uovo.htm

Giochi con le uova: http://donne.alice.it/mammebambini/itinerari/pasqua.html

Caccia al tesoro "ovale"
Nei paesi di lingua anglosassone, dove la tradizione è particolarmente diffusa e sentita, la chiamano Easter Egg Hunt, che tradotto significa “Caccia alle uova di Pasqua”. Il gioco, che conosce diverse varianti e che può essere organizzato sia in casa che all’aperto, consiste nel nascondere le uova (di cioccolato, di plastica o, semplicemente, di polistirolo decorate, vedi “Carta… in cerca d’autore”) e di incoraggiare i bambini a cercarle. Chi, alla fine, ne avrà raccolte di più, sarà proclamato vincitore e avrà diritto a un premio (le uova stesse, un grosso uovo di cioccolato, un giocattolo, una corona, un attestato che lo proclami il miglior cacciatore di Pasqua…). Ecco come procedere.

Costruisci e... Innanzitutto, la sera precedente la domenica di Pasqua qualcuno si occuperà di sotterrare o nascondere le uova nei posti più disparati (una bella idea potrebbe essere “coinvolgere” il coniglietto pasquale, sorta di Babbo Natale in formato primaverile, astuto conoscitore dei nascondigli più segreti della casa o del giardino/cortile). Al posto delle uova classiche, che dovranno comunque essere colorate, infiocchettate con nastri sgargianti e belle a vedersi, è possibile anche utilizzare veri e propri mini doni da impacchettare all’interno di contenitori a forma di uova (in cartoleria e nei negozi di giocattoli ne vendono di varie forme e dimensioni, di plastica, di stoffa, di carta, di vetro…).
Il giorno seguente, subito dopo pranzo, prima del tradizionale assalto all’uovo di cioccolato, ai piccoli verrà chiesto di scovare le uova e di raccoglierle in un paniere (ovviamente, maggiore sarà il numero dei piccoli partecipanti, più il gioco risulterà divertente e avvincente). Chi, in un tempo stabilito, ne avrà trovate di più sarà proclamato vincitore.

Un’alternativa potrebbe essere quella di colorare le uova con tinte differenti e assegnare a ciascun colore un numero (gialle 1, rosse 2, verdi 3…). Il bimbo, che alla fine della caccia avrà totalizzato il punteggio maggiore, vincerà il diritto a intascarsi tutte le uova e la sorpresa che esse contengono.

Le uova rotolanti
Anche questo gioco, conosciuto col nome di Egg Rolling, è popolare soprattutto negli Stati Uniti, dove spesso viene organizzato nel prato antistante alla Casa Bianca. È, però, decisamente impraticabile in casa e per questo potrebbe aver senso proporlo ai bimbi per il giorno di Pasquetta durante la tradizionale gita fuori porta, nel verde e in mezzo alla natura.
Lo scopo è quello di far rotolare le uova (meglio se sode) lungo un prato erboso o un dolce pendio, cercando di romperne il minor numero possibile. Vince, naturalmente, chi riuscirà nella difficile impresa.
Una curiosità: in Sicilia si tramanda un’antica tradizione che potrebbe, in parte, essere associata a questo gioco. Il giorno di Pasqua, subito dopo il suono della Gloria, i bambini tirano in aria delle grosse ciambelle (le cuddure) all’interno delle quali sono state infilate delle uova sode. La filastrocca che accompagnava questo rito recitava così:

La Gloria sunau (la Gloria è suonata)
La cuddura si spezzau (la ciambella si è rotta)
Si spezzau a mossa a mossa (si è rotta in piccoli pezzi)
La Cuddura senza ossa (la ciambella non ha più le ossa)

I giochi del Seder
La Pasqua (in ebraico Pesah, che significa passaggio) è particolarmente sentita presso gli Ebrei, che la vivono come un giorno di festa e gioia da condividere con tutta la famiglia. Fulcro della Pasqua ebraica è la cena della prima sera, il Seder, durante la quale tutti i componenti della famiglia leggono e cantano a turno brani dell’Haggadà (libro di leggende).
Sempre nel corso del Seder, i piccoli di casa vengono coinvolti in un gioco che consiste nel ritrovare un pezzetto di pane azzimo sapientemente nascosto dagli adulti che, secondo l’usanza, ricorda il pane con cui gli antenati si sfamarono durante la loro fuga dall’Egitto. Insomma, una specie di Easter Egg Hunt in versione yiddish.
I bimbi, poi, sono anche i protagonisti della narrazione delle peripezie dei Padri nella terra dei Faraoni; sono loro, infatti, che durante la lettura dell’Haggadà, cantando, pongono le domande rituali per sapere cosa sia successo. A questi interrogativi gli adulti sono chiamati a rispondere. E il canto rappresenta anche per loro il mezzo di comunicazione privilegiato.

RICETTE
Ne trovate in: http://www.mammaepapa.it/casa/pag.asp?nfile=bc_30




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