Come trascorrere un sereno Natale dopo la separazione dei genitori?

Carissima Maria Antonietta, (…)

dunque nostro figlio, che è padre di tre bambini, si è separato in giugno (…). Si avvicina il Natale e il dolore per questa separazione si fa più forte.

Non pensiamo a noi nonni e alle belle feste che sempre si sono svolte a casa nostra, ma ai bambini che, come i nostri nipotini, sono figli di separati. Questi mesi sono passati fra momenti di sconforto ed altri più sereni. I bambini non hanno ancora accettato la situazione, il più piccolo piange spesso quando viene da noi e i due più grandi (di sette e nove anni) litigano in continuazione. Quanto tempo è necessario per accettare un evento così traumatizzante? Che cosa consigliare a nostro figlio per questo primo Natale da separato? Certo nel nostro cuore desideriamo i bambini insieme a noi, ma vorremmo caldeggiare per la situazione che li faccia stare meglio. Grazie, saluti.

(lettera firmata di una nonna)

Carissima nonna,

le feste, e in particolare il Natale, sono un momento di stress per i figli di coppie separate e per le loro famiglie. Generalmente in sede di separazione si concorda una divisione delle vacanze natalizie ed estive, in modo che i bambini possano, alternativamente, trascorrere momenti di vacanza con entrambi i genitori. È importante valutare ciò che può far star meglio i piccoli nelle diverse situazioni. La possibilità di accettare la separazione dei genitori richiede tempi variabili in base al temperamento del bambino, alla situazione relazionale precedente ed attuale della famiglia, alla serenità e sincerità dei genitori e degli altri adulti, al rispetto che tutti avranno verso i bambini e i loro sentimenti. I figli hanno il diritto a mantenere sempre un’immagine positiva dei propri genitori, anche quando hanno evidenti colpe come coniugi. Le possibilità per vivere serenamente il Natale sono molte e dipendono, in genere, dalla capacità dei genitori di gestire le proprie emozioni. I figli, nella maggior parte dei casi, preferiscono avere entrambi i genitori vicini nei momenti più importanti (feste, compleanni, particolari attività scolastiche o sportive…). Stare insieme ad entrambi i genitori sarebbe per loro una buona soluzione, anche solo per poche ore, per esempio per il pranzo oppure per l’apertura dei doni. Per molte coppie ciò è difficile. Se rancore e disprezzo possono ferire i figli, allora meglio definire regole chiare, per esempio vigilia di Natale con la mamma e pranzo del giorno successivo con il papà o viceversa. È necessario ricordarsi che la maggioranza dei bambini recupera un benessere emotivo e relazionale entro un paio d’anni dalla separazione e che gli adulti possono fare molto per favorire ciò con una reale e serena collaborazione, stabilità e continuità nelle visite del genitore non convivente, un dialogo costante con i figli, flessibilità e maturità nel gestire il proprio dolore. Voi nonni potete essere un valido sostegno per i bambini, mantenendo sempre discrezione e rispetto per le scelte dei genitori. Infiniti auguri.

Maria Antonietta Simeoli Insegnante di scuola materna e consulente familiare

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