Cosa fare se i bambini si allontantano improvvisamente?

A Maria Antonietta, a tutta la redazione...

Qualche giorno fa io e mia madre, insieme ai miei bambini, siamo andati per compere, perchè c'erano i saldi.

Mia mamma si è data disponibile per aiutarmi, sapendo che i negozi sono in queste occasioni sempre pieni di gente. Eravamo in un grande centro commerciale e ci siamo fermate a guardare dei vestiti, con i bambini lì
tranquilli davanti a noi. All’improvviso non ho più visto Davide che ha quattro anni. Potete capire che paura! Chiamavo il bambino, ma non rispondeva. Sono corsa all’ingresso per far bloccare le porte d’uscita; tutti cercavano di rassicurarmi, ma io ormai ero nel panico più totale. Sono stati i dieci minuti più lunghi della mia vita.  Un commesso ha trovato Andrea dentro una casetta di plastica nel reparto giochi, dove io ero già passata. Quando l’ho riabbracciato l’ho sgridato tanto, ho pianto disperata. Davide invece sembrava tranquillo. Per alcune notti non ho dormito, adesso ho paura di andare in posti affollati con i bambini. La mia reazione è stata forse eccessiva? Davide adesso viene spesso a dirmi dove si trova, anche quando è in casa. Credo di averlo spaventato. Se dovesse succedere nuovamente, che cosa potrei fare?

Giorgia (mail)

 
Carissima,

succede anche ai genitori più diligenti di perdere di vista per unattimo il proprio bambino. Non ti colpevolizzare; molti sono i motivi per cui un bambino, anche il più obbediente, si allontana da noi. Può aver sentito il bisogno di riposarsi in un luogo calmo, infatti è andato in un rifugio piccolo e nascosto. Può essere che si sia disorientato avvicinandosi al reparto dei giochi e che per mettersi al sicuro si sia infilato nella casetta. Annoiato, ha cercato un diversivo; i bambini spesso vogliono assaggiare un pizzico di autonomia. È chiaro che in situazioni come queste sarebbe auspicabile non perdere la calma.
In genere, questi fatti si concludono felicemente in una decina di minuti. Al ritrovamento del bambino è necessario frenare la rabbia e la paura, perché il bambino non si spaventi e possa imparare da questa situazione qualcosa di
buono per il futuro. È utile che memorizzi appena possibile il suo nome e cognome, successivamente indirizzo e numero di telefono. Se ancora piccolo, o memorizzi con difficoltà, un semplice braccialetto con i dati e il numero del vostro cellulare potrà essere importante. I bambini - anche piccoli - imparano facilmente i numeri di telefono dei nonni o di altri familiari con cui hanno un rapporto affettivo: aiutiamoli a diventare consapevoli che possono utilizzarli in situazioni di necessità. Quando lo portiamo in luoghi a lui poco noti, facciamogli notare qualche particolare che possa facilmente ricordare (il luogo in cui è parcheggiata l’auto, un negozio in particolare…). Indichiamo sempre un punto di riferimento in cui potrà trovare aiuto, ad esempio la cassa centrale del supermercato. Insegnategli a chiedere aiuto anche facendo rumore. I bambini imparano e diventano più sicuri se le esperienze negative diventano formative; se ricevono fiducia dagli adulti, anche dopo eventuali errori.
Crescendo, ogni bambino dovrebbe essere in grado di costruire una mappa mentale del proprio quartiere, individuando semplici tragitti da percorrere da solo. Piano piano, in cammino verso l’autonomia…

M. Antonietta Simeoli
Insegnante di scuola materna e consulente familiare

 

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