Giochiamo con l'arte di Paolo UCCELLO

Tante idee per giocare: cavalli e cavalieri

Materiali

    * Fogli di carta, spiedini di legno, colori a tempera, pennarelli, cola vinilica, contenitore, acqua;
    * per la stampa con elastici: foglio di cartoncino spesso, colla vinilica, elastici spessi e sottili, colori a tempera, spugna piatta da cucina, fogli di carta.

Proposta A.
Su un foglio disegniamo con i pennarelli tanti cavalieri a cavallo che combattono tra loro, in un recipiente mettiamo del colore a tempera diluito con dell'acqua ed immergiamo per un'ora gli spiedini di legno (la porosità del legno assorbirà il colore), facciamoli quindi asciugare.
Ad ogni cavaliere disegnato mettiamo in mano la sua lancia incollando gli spiedini con della colla vinilica (l'effetto sarà più gradevole se abbiamo colorato gli spiedini con colori diversi).

Proposta B. Stampa con elastici.
Con una penna ricalchiamo una figura di cavaliere (troviamone una stilizzata) su un cartoncino spesso, poi stendiamo uno strato di colla vinilica su tutto il disegno.
Ritagliamo dei pezzi di elastico spesso e premiamoli bene sul contorno della figura.
Tagliamo dei pezzi di elastico più sottile e con questi facciamo i particolari della figura, premiamo bene in modo che tutti i pezzi di elastico s'incollino sul foglio.
Quando la colla sarà asciutta, mettiamo un po' di tempera su una spugnetta da cucina inumidita e ben strizzata.
Mettiamo il lato del cartoncino nel colore sulla spugnetta e premiamo bene.
Su una pila di quotidiani adagiamo un foglio bianco e stampiamo i nostri cavalieri utilizzando diversi colori.
Quando le stampe saranno asciutte, diamo ai nostri cavalieri le loro lance incollando gli spiedini, in precedenza colorati, con della colla vinilica.
Terminiamo la nostra opera aggiungendo dei particolari con i pennarelli.

Ai bambini si chiede di...

    * Osservare l’opera: che cosa rappresenta? Che tipo di dipinto è? Cosa vuole raccontare l'artista? Chi sono i personaggi rappresentati? Cosa fanno? Come viene riempito lo spazio della scena? Chi si vede in primo piano? Chi o cosa, invece, si trova in secondo piano?
    * Stupirsi della sua fattura: cosa risalta in questo sfondo scuro? Perché? Quali gesti compiono i personaggi rappresentati? In quali posizioni i cavalli sono stati ritratti? Perché, secondo te, sembrano stati bloccati da un incantesimo?
    * Leggere le immagini: questo dipinto ritrae un tempo lontano, il tempo delle battaglie, dei cavalieri, delle armi. Il rumore dello scontro si sentiva nella campagna circostante. Cosa succede intorno alla battaglia? Che attività riconosci? E, tra i soldati, quali sono i diversi compiti: c'è chi è a cavallo, chi ha una lancia, chi suona la tromba… li riconosci? Come distingui i diversi soldati a cavallo (segui il profilo delle lance, o le piume svolazzanti dei vari elmi…)? Quanti tipi di armi vedi rappresentate? Sai riconoscere i vincitori dai perdenti?
    * Comprendere il concetto di prospettiva: la ritirata è caotica. Le zampe posteriori di un pesante cavallo arancione sembrano fuoriuscire dal quadro. Le lance rosse e bianche si intrecciamo in un groviglio che sembra non finire mai. Tutto ciò dà l'idea di uno spazio che "entra" nel quadro e gli dà profondità: è la prospettiva, una tecnica a cui Paolo Uccello era molto fedele. Segui, con il dito, sul disegno, le linee delle cose che stanno davanti e di quelle che stanno dietro.
    * Riconoscere la presenza di figure geometriche: quel cavallo arancione ha una pancia che sembra disegnata col compasso! Quanti cerchi e quante linee ci sono in questo dipinto: prova a riconoscerle….
    * Conoscere la storia: che storia è raccontata da questo dipinto? Cosa è veramente successo nella Battaglia di San Romano? Chi era Niccolò da Tolentino? E perché i Senesi e i Fiorentini erano in guerra? Con l'aiuto dell'insegnante, e sfogliando dei libri di storia, conosci meglio ciò che Paolo Uccello ha disegnato.
    * Rielaborare un'immagine, utilizzando anche materiale di recupero: ora tocca a te. Riproduci, a modo tuo, la Battaglia di San Romano, utilizzando le tecniche che preferisci. Non dimenticare di dare luce ai protagonisti, di mostrare la confusione degli scontri e di trovare il modo di mostrare anche ciò che accade dietro. Puoi usare dei soldatini di plastica e giocare, con i tuoi amici, alla Battaglia di San Romano. La tua maestra, poi, fotograferà la scena finale.