Giochi con le cose

6 GIOCHI

 

TARTARUGHE, NON SCODELLE

                                                           

Giocatori: Quanti si vuole, con un conduttore.

Occorrente: I disegni di tre scodelle di altrettanti colori diversi. Un foglio di cartoncino per ciascun giocatore, con sopra i pezzi per costruire la marionetta di una tartaruga. Pennarelli colorati per tutti.

Preparazione:  I disegni delle scodelle vengono appesi bene in vista.

Regole:  Ciascun giocatore deve colorare i pezzi della propria tartaruga senza usare i colori delle tre scodelle né il colore nero. Prima di ritagliare i vari pezzi e di montare le marionette, il conduttore controlla i colori usati e copre con il nero quelli sbagliati (quelli uguali ai colori delle scodelle).

Vince:  Chi, alla fine, ha meno color nero sulla sua marionetta. In caso di parità vince, a insindacabile giudizio del conduttore, chi è riuscito ad armonizzare meglio i colori che ha usato.

 

IL SALTOPOSUCO

Giocatori: Quanti si vuole, con un conduttore.

Occorrente: Un piatto di carta.

Preparazione: Uno dei primi antenati di uccelli e coccodrilli odierni fu il saltoposuco, un piccolo predatore la cui forza stava tutta nell’agilità e nella velocità. I giocatori si dispongono in piedi in modo da formare un cerchio molto grande. A ciascuno di loro viene assegnato un numero.

Regole: Il conduttore, in centro al cerchio, ha in mano un piatto di plastica che rappresenta la preda dei saltoposuchi. Lo appoggia a terra, lo fa girare su se stesso, perpendicolarmente al terreno e, contemporaneamente, chiama un numero. Il giocatore a cui è stato assegnato quel numero deve partire di scatto e afferrare il piatto prima che, avendo finito di girare, tocchi terra. Chi ci riesce, cattura la sua preda.

Vince – Vince il saltoposuco che possiede il maggior numero di prede al termine del gioco. Il conduttore, naturalmente, deve stare attento a chiamare lo stesso numero di volte ogni giocatore: deve, cioè, offrire a ogni saltoposuco le stesse possibilità che hanno avuto i suoi compagni di lanciarsi su una preda.

 

IL MANICONE DEL CUCCHIAIONE

Giocatori : Un piccolo gruppo, con un conduttore.

Occorrente: Null’altro che il proprio corpo.

Preparazione: Ciascun giocatore immagina di essere un piccolissimo nano alle prese con gli oggetti usati dagli uomini.

Svolgimento:Ogni giocatore compirà movimenti e mimerà azioni “in grande”, immaginando di arrampicarsi su un’enorme sedia, mettere al collo un tovagliolo grande come un lenzuolo, mangiare la minestra da un piattone con un cucchiaione… Il conduttore suggerisce le situazioni da mimare.

È bene partire da gesti semplici, consueti, presi dalla vita di tutti i giorni e arrivare poi, a poco a poco, a compiere azioni più inusuali e complesse.

 

LA PALLINA SUI CUCCHIAI

Giocatori: Due o più squadre con otto-dieci giocatori ciascuna.

Occorrente: Per ogni squadra: un cucchiaio, una pallina da ping pong.

Preparazione: I giocatori di ogni squadra sono schierati in fila indiana, a tre metri uno dall’altro e con un cucchiaio in mano. Sul cucchiaio del primo giocatore di ogni squadra viene appoggiata una pallina da ping pong.

Regole: Al via il primo giocatore parte, raggiunge il secondo e posa la pallina sul cucchiaio del compagno, senza assolutamente toccarla con le mani. Il secondo giocatore raggiunge il terzo, gli consegna la pallina nello stesso modo e così via, fino all’ultimo giocatore della squadra, che deve raggiungere il traguardo, posto a tre metri da lui. Se la pallina cade o viene toccata con le mani, va riportata nel punto dove è avvenuto l’ultimo passaggio senza errori e si riprende il gioco da lì.

Vince:  Vince la squadra che termina per prima il gioco.

 

PIAN PIATTINO

Giocatori – Due o più squadre di cinque-sei giocatori ciascuna, con un conduttore.

Occorrente – Per ogni squadra: una bottiglia e un piattino da caffè. Per tutti quanti: un secchio pieno d’acqua.

Preparazione  Le squadre si schierano una accanto all’altra sulla linea di partenza, ciascuna con i propri giocatori disposti in fila indiana. Davanti ad ognuna di loro viene posata una bottiglia vuota, mentre un unico secchio pieno d’acqua viene posato in mezzo al campo, a disposizione di tutti. Il primo giocatore di ogni squadra riceve un piattino da caffè e il gioco ha inizio.

Regole  Al via il primo giocatore di ogni squadra corre in mezzo al campo, prende quanta più acqua può con il piattino, torna indietro, versa l’acqua nella bottiglia della sua squadra, consegna il piattino al secondo giocatore, che corre in mezzo al campo e così via. Dieci minuti di tempo.

Vince  La squadra che, al termine del gioco, ha più acqua nella propria bottiglia.

 

 

IL MIO BICCHIERE È PIENO

                                                       

Giocatori: Quanti si vuole, con un conduttore.

Occorrente: Un secchio pieno d’acqua, due cucchiai e due bicchieri.

Preparazione: Il conduttore posa, in centro al cerchio formato dai giocatori, un secchio pieno d’acqua, due cucchiai e due bicchieri. I bicchieri devono essere ad un paio di metri dal secchio, in direzioni diametralmente opposte.

Regole: Due giocatori per volta cercano di riempire il proprio bicchiere d’acqua, trasportandola dal secchio con il cucchiaio. La mano che non tiene il cucchiaio non può essere usata per nessun motivo e va quindi tenuta dietro la schiena.

Vince: Il giocatore che riempie per primo il proprio bicchiere.