La danza del canguro

Anche i canguri danzano... non è curioso? Scoprilo in questa leggenda australiana adattata da Silvia Forzani

 

Un tempo tutti i canguri camminavano su quattro zampe, come i cani. Una notte, un canguro di nome Bohra vide un grande bagliore che illuminava il cielo e non potendo resistere alla curiosità andò a vedere da vicino di cosa si trattava.

- Che meraviglia! - esclamò.

Davanti ai suoi occhi si apriva uno spettacolo di incredibile bellezza: cento fuochi ardevano allegri e un canto di molte voci gli riempiva le orecchie. Bohra, incuriosito, si avvicinò ancora di più.

Attorno ai fuochi, una lunga fila di persone con strani segni sul corpo, danzavano e cantavano battendo per terra degli strani bastoni. Era una tribù di guerrieri che ballava nel cerchio magico della notte per prepararsi alla caccia del giorno seguente.

Mentre li osservava Bohra sentì un forte desiderio, una forza potente e misteriosa che lo trascinava e lo spingeva a ballare.

Si alzò per la prima volta sulle zampe posteriori e con un grande balzo entrò nel cerchio. Ma le donne, nel vedere Bohra, smisero di cantare e levarono un urlo.

Gli uomini si spaventarono: non avevano mai visto un canguro in piedi sulle zampe posteriori, più alto di loro.

Nella confusione generale tutti gridavano: - Uccidiamolo! É pericoloso!

Ma la voce dello stregone, più forte di tutte, tuonò: - No! Non vedete che anche lui ha paura? Lasciamolo danzare!

Il povero canguro non riusciva più a muoversi dallo spavento. Poi lo stregone tornò a cantare e le danze ricominciarono, allora sentì ancora una magica energia entrare nel suo cuore.

Il cerchio della danza riprese lentamente a girare e Bohra tornò a muoversi, cercando di imitare gli uomini. 

Tutti lo osservavano: era così divertente vedere un canguro su due zampe, in piedi come un uomo, che presto la loro paura sparì e si trasformò in gioia. Risero a lungo mentre Bohra danzava solenne con un'espressione timida, a balzi, trovando equilibrio sulla coda.

Allora gli uomini decisero di farsi delle code d´erba a forma di treccia, le legarono dietro alle loro cinture e continuarono a danzare imitando il canguro.

Tutto era molto divertente e alla fine delle danze erano tutti d'accordo: nessuno avrebbero fatto alcun male a Bohra.

Fu così che il canguro Bohra rimase stregato dalla danza e non camminò più su quattro zampe, ma  cominciò a saltellare... Da quel giorno tutti i canguri lo hanno imitato, e nelle cerimonie sacre tutti gli uomini della tribù danzano sempre con le code finte...