Analisi dell'opera: Foresta e colomba

Foresta e colomba, 1927,  Olio su tela 100,3 x 81,3 cm, Tate Gallery, Londra

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In questo quadro è rappresentato un bosco, cupo e quasi soffocante. L'unico segno di vita sembra essere un piccolo uccello in gabbia. Il pittore vuole rappresentare l'incanto e la paura che si ha davanti a un bosco buio.
L'uccellino è il pittore stesso che osserva dalla gabbia l'oscurità. È imprigionato dentro una gabbia, da cui non può fuggire, sembra costretto a stare per sempre in quel posto intricato, affascinante, ma anche preoccupante.
L'opera è stata realizzata da Max Ernst, che utilizzò tantissime tecniche di pittura, fra cui quella del grattage, dove il colore, dopo essere stato steso, viene raschiato con una spatola e poi inciso con dei segni per rivelare ciò che è nascosto.