Analisi dell'opera: Cane al guinzaglio

Dinamismo di un cane al guinzaglio, 1912
Buffalo, Albright-Knox Art

 

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È il dipinto di un pittore che credeva molto nel futuro, tanto che si definiva un futurista. Balla credeva nel fatto che niente è mai stabile davanti a chi guarda. Per mostrare il movimento in questo quadro lui ripete l'immagine, creando quasi una sbavatura del colore.
Questo dipinto sembra quasi un filmato. Le gambe di una donna, il guinzaglio, le zampe e la coda del cane sono rappresentati come se si muovessero sulla tela. Il pittore vuole dare l'idea del movimento reale dei personaggi e degli oggetti. Diceva Balla: “Tutto si muove, nulla è fermo”.
Una figura in movimento, per Balla, non è mai stabile, ma si deforma, si moltiplica, cambiando anche la sua forma. Così, dice, un cavallo in corsa non ha quattro gambe, ne ha venti...