VIta dell'artista: Fortunato DEPERO

Fortunato Depero (1852-1926)

Nato a Fondo, nella Val di Non, nel 1892, Fortunato Depero si trasferisce con la famiglia a Rovereto dove frequenta la Scuola Reale Elisabettina, che abbandona al termine del quinto anno di corso. Fa l’ esame per entrare all’Accademia di Belle Arti di Vienna, ma viene bocciato, così inizia a lavorare come scultore.

Si trasferisce a Roma nel 1913 e conosce Balla, uno dei maestri del Futurismo. Ragionano a lungo insieme sulla nuova arte, che deve avere a che fare con i tempi nuovi, la velocità e la scienza che continua a progredire. Nel 1915 scrivono un libro: “Ricostruzione Futurista dell’Universo”, che riflette sul Futurismo, proponendo una fusione delle diverse arti e un maggior coinvolgimento dell’arte nella vita.

Depero e Marinetti indossano i gilet futuristi realizzati dallo stesso Depero.  Nel 1916 Depero fa una serie di incontri che lo appassionano al mondo del balletto e dello spettacolo: da quel momento comincia ad occuparsi di scenografie e di costumi teatrali. In quel periodo Depero incontra anche molti artisti e poeti, viaggia e illustra racconti. Il suo amore per lo spettacolo gli permette di mettere in scena a Roma i Balli Plastici, uno spettacolo di marionette composto da cinque parti (o azioni).

Nel 1919 apre a Rovereto la “Casa d’Arte Depero”, nella quale vengono prodotti oggetti d’arte e vengono sperimentate molte tecniche artistiche. Nel 1925 rappresenta l’Italia all’Esposizione Internazionale di Parigi insieme a Prampolini e a Balla. Due anni dopo pubblica Depero-Dinamo Azari (il libro “imbullonato”), il primo esempio di libro-oggetto futurista, per la realizzazione del quale ben esprime la sua fantasia grafica.

Copertina di Depero per Vanity Fair, realizzata durante il periodo trascorso a New York Nel 1928 va a New York, dove lavora ancora per il teatro e la pubblicità. Negli anni successivi viaggia ancora molto e scrive la storia della sua vita. Si occupa di “scrittura sperimentale”, compone poesie astratte e “rumorose”, tutte centrate sul suono (e non sul significato) delle parole.

Nel 1948 si trasferisce negli Stati Uniti, dove cerca di pubblicizzare un nuovo materiale da lui utilizzato, il buxus, e allestisce alcune sue mostre personali. Nel 1956 decora la Sala del Consiglio Provinciale di Trento e l’anno dopo, con il Comune di Rovereto, realizza la Galleria Permanente e Museo Depero.

Fortunato Depero, infine, muore nel 1960 a Rovereto.

Solido in velocità - 1923 Alcune opere significative dell'artista:

  •      Grottesco, 1913.
  •      Costruzione di Pinocchietto, 1917.
  •      La casa del mago, 1919-20.
  •      Motociclista o Solido in velocità, 1923.
  •      Aratura - Paesaggio al tornio, 1926.
  •      Solidità di cavalieri erranti, 1927.
  •      Automobile verde di lusso, 1928.