Le difficoltà di una bambina che a scuola non riesce a esprimersi con il linguaggio; come è possibile aiutarla?
Cara Maria Antonietta,
sono la mamma di una bambina di sette anni a cui è stato diagnosticato il mutismo selettivo. Lucia è una bambina intelligente, allegra e intuitiva che in casa parla benissimo e ama stare con altri bambini, ma a scuola non riesce a parlare con nessuno.
Ama disegnare e giocare, ma a scuola non parla con gli adulti e riesce solo a sussurrare qualche frase. Siamo molto scoraggiati perché questo problema, sorto quasi improvvisamente tre anni fa, pare non risolversi. Stiamo andando da uno psicoterapeuta, ma i risultati tardano ad emergere. Le insegnanti continuano a sottolineare che non ci sono problemi di apprendimento però questa difficoltà con il tempo potrebbe compromettere anche il rendimento scolastico (…). Conosci questa forma di mutismo?
Lettera firmata
Cara mamma di Lucia,
il mutismo selettivo è un disturbo piuttosto raro che implica l’impossibilità di comunicare verbalmente, in specifici contesti sociali. Più frequentemente si tratta di disturbi transitori relativi all’ingresso nella scuola dell’infanzia o primaria, raramente di un problema persistente. Questi bambini hanno difficoltà a parlare, non perché traumatizzati (raramente) o perché presentano disturbi autistici o di deficit di apprendimento, ma a causa dell’ansia sociale. Il disturbo è spesso confuso con estrema timidezza o con comportamenti oppositivi. Gli atteggiamenti inespressivi e di estraniamento sono sintomi di un forte stato d’ansia che paralizza qualsiasi possibilità espressiva del bambino. Probabilmente Lucia è spaventata dall’affrontare situazione nuove al di fuori dal contesto rassicurante della famiglia. Solo quando il disturbo insorge in età precoce e, quando non riconosciuto, non viene curato, può causare l’isolamento e difficoltà di apprendimento.
Non forzate Lucia a comunicare: è controproducente perché alimenta la tensione e il disagio. A scuola, come a casa, è importante che si senta rilassata. Testimoniatele che c’è una buona relazione scuola – famiglia, in modo che Lucia percepisca sicurezza nella rete di relazioni in cui è inserita.
Offritele molteplici occasioni di incontro con coetanei, esperienza di diverse modalità espressive (gioco, disegno, pittura, manipolazione di materiali, attività motoria…) per ampliare la comunicazione globale.
Utilizzate simboli o segni per comunicare, stabilendo con Lucia piccoli obiettivi da raggiungere. Inizialmente sarà possibile esprimersi anche solo con la mimica del viso e del corpo. Rafforzate la sua autostima.
Il mutismo selettivo richiede pazienza e fiducia, perché non esiste una soluzione miracolosa; ogni storia è a sé. Non spaventatevi se, come genitori, capiterà di provare frustrazione per il permanere delle difficoltà. Recentemente è nata l’associazione Aimuse, per diffondere la conoscenza di questo disturbo. Un abbraccio,
M. Antonietta Simeoli Insegnante di scuola materna e consulente familiare
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