La ginnastica dell'anima

Dallo scorso dicembre, su La Giostra è comparsa la rubrica LA GINNASTICA DELL’ANIMA. Siamo contenti di ricevere tanti messaggi e disegni che testimoniano come questo modo originale di avvicinarci ai significati delle cose, attraverso il corpo, sia efficace.
Per i bambini la parola è sempre associata ad una dimensione fisica; nei primi mesi di vita la parola è puramente suono, voce di chi parla loro e di chi vuol loro bene. In questa dimensione fisica si fa spazio anche il gesto, il movimento del corpo; dobbiamo credere che, anche attraverso questa dimensione corporea, il bambino ha accesso ai significati di una parola. A circa un anno di età esiste una sorta di equi-potenzialità tra la modalità vocale e gestuale, poi progressivamente i bambini usano sempre di più la modalità vocale e i gesti accompagnano gli enunciati vocali allo scopo di rinforzare o completare
il significato. Gesti e parole si intrecciano, dunque, dando vita ad una forma di comunicazione complessa in cui risulta quasi impossibile separare le due cose. Lo vediamo nel quotidiano: i più piccoli sono esperti di come forme non verbali possono essere strutturalmente integrate a forme verbali. Così comunicano i bambini!

Con LA GINNASTICA DELL’ANIMA scopriamo il linguaggio come una realtà complessa, che non si esaurisce nell’esperienza verbale: linguaggio è ogni azione visibile che ha un intento comunicativo. Il gesto (e non solo, anche le espressioni del viso) è dunque la prima forma di comunicazione del bambino, quando ancora non è in grado di parlare e comprendere le parole.

Nella nostra GINNASTICA DELL’ANIMA i movimenti del corpo tracciano un sentiero per “leggere” e comprendere il senso di una frase, un semplice versetto di un salmo in cui si descrive l’azione e il carattere di Dio. Invitiamo i bambini ad assumere un movimento del corpo (da abbracciare a respirare, a alzare le mani o sentire l’equilibrio precario restando su un piede solo), poi chiediamo loro, con  massima fiducia: “Che cosa accade nel tuo corpo quando fai questa azione?”. I bambini rispondono con consapevolezza e profondità che stupiscono sempre, davvero.

Ogni gesto abilita il pensiero e apre percorsi di conoscenza. Così i bambini attingono al significato del versetto del salmo, avvicinandosi ad una comprensione profonda persino delle parole che raccontano Dio. Nei gesti, nei movimenti del corpo si nasconde una possibilità di comprensione accessibile a tutti i bambini.

Quest’estate non perdete  l’allenamento, prendetevi ogni tanto un po’ di tempo per questa GINNASTICA DELL’ANIMA insieme ai bambini; sperimenterete che nella capacità di ascoltare i movimenti del corpo, si nascondono i grandi significati da custodire nell’anima.

Anna Peiretti, scrittrice e caporedattore de La Giostra

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