Una papera, un topo... che traffico nella pancia del lupo!

Finire nella pancia del lupo non è certo una bella cosa. 
Ma essere inghiottito in un sol boccone può avere i suoi vantaggi.

Mac Barnett 
IL LUPO, LA PAPERA E IL TOPO 
Illustrazioni di Jon Klassen 
Traduzione di Chiara Carminati
Mondadori, 2018

Un giorno, di buon mattino, un topolino incontra sulla sua strada un lupo che, senza tanti complimenti, se lo mangia tutto intero. Dentro il buio della pancia del predatore, il povero topo sconsolato riflette sulla sua sorte. Si accorge presto però che non è da solo. Una papera, disturbata dalle lagne del topo, vorrebbe continuare a dormire comodamente sdraiata a letto. Il topo la informa che invece è mattino e quindi è tempo di colazione, così i due si siedono a tavola e banchettano con tanto di stoviglie e tovaglia (sono incredibili le cose che si possono trovare nella pancia del lupo!). Mangiano, chiacchierano, fanno festa, mentre il lupo comincia a lamentarsi del mal di pancia. I due amici dall'interno gli chiedono allora di ingoiare formaggio, vino, candele, convincendolo che - grazie a queste medicine - il mal di stomaco passerà. 
La povera bestia però sta sempre peggio e ora anche il cacciatore lo insegue cercando di catturarlo. A questo punto topo e papera devono difendere la loro casa e, saltando fuori dalla pancia del lupo, mettono in fuga il cacciatore. Il lupo grato ai due per avergli salvato la vita, accetta di lasciarli campeggiare nel suo stomaco per sempre.

CHIAVE di LETTURA
Chi è più sfortunato? Chi finisce nella pancia del lupo o il lupo stesso che non sa quali sono gli effetti collaterali della sua ingordigia? Questo divertente albo illustrato inizia nel più classico dei modi: il lupo mangia in un sol boccone il primo che incontra. Ma è proprio su questo dettaglio che si gioca il colpo di scena!

Maria Lunelli, bibliotecaria e membro di redazione di Nati per leggere